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Trapani, movida troppo rumorosa: il Tar condanna il Comune e impone nuove regole.

  • info556131
  • 27 dic 2025
  • Tempo di lettura: 1 min
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Accolto il ricorso dei residenti del centro storico: la gestione dell’inquinamento acustico non può avvenire fuori dalle regole. Il Comune ha 180 giorni per colmare il vuoto normativo.

La movida non può essere governata senza una pianificazione adeguata né in assenza degli strumenti previsti dalla legge. Con una sentenza, il Tar Sicilia – Palermo ha dichiarato illegittima l’inerzia del Comune di Trapani in materia di tutela dall’inquinamento acustico, accogliendo il ricorso presentato dai cittadini del centro storico riuniti nel Comitato Centro Storico di Trapani.

Secondo il Tribunale, l’Amministrazione comunale non può più rinviare l’adozione degli strumenti obbligatori stabiliti dalla normativa nazionale, imponendo di provvedere entro 180 giorni.

Cosa deve fare ora il Comune

Il Tar ha ordinato al Comune di Trapani di dotarsi finalmente degli strumenti necessari per una corretta gestione dell’inquinamento acustico, prescrivendo:

  • l’adozione del Piano di zonizzazione acustica;

  • l’approvazione del Regolamento comunale per la tutela dall’inquinamento acustico;

  • l’adeguamento del Regolamento locale di igiene e sanità o del regolamento di polizia municipale alle norme vigenti in materia di rumore.

Si tratta di atti dovuti, previsti da anni dalla legge, che – come sottolineano i giudici – non possono più essere elusi né sostituiti da ordinanze temporanee.

 
 
 

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