Operazione anti-contraffazione: Codici Ambiente interviene a tutela dell’olio extravergine
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Il 27 gennaio 2026, numerosi organi di informazione hanno riportato la notizia di una vasta operazione condotta dai Carabinieri del Reparto Tutela Agroalimentare di Messina e dal Comando Provinciale di Agrigento, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento.
Secondo quanto emerso, l’attività investigativa avrebbe portato alla scoperta di una presunta associazione a delinquere composta da almeno 24 soggetti, radicata nella provincia di Agrigento, dedita alla commercializzazione di olio contraffatto spacciato per extravergine d’oliva. Gli indagati avrebbero utilizzato miscele di sostanze oleose con betacarotene e clorofilla rameica per alterarne colore e aspetto, ingannando consumatori, esercizi commerciali e laboratori alimentari.
Il prodotto contraffatto sarebbe stato distribuito capillarmente in tutte le province siciliane, nel resto d’Italia e persino all’estero, in particolare in Germania. Le indagini hanno inoltre evidenziato condotte di riciclaggio e autoriciclaggio tramite false fatturazioni, oltre a violazioni della normativa sulle accise, con l’uso illecito di carburanti agricoli a tassazione agevolata.
Se confermate, queste condotte configurano reati gravissimi che danneggiano i consumatori, minacciano la salute pubblica, alterano il mercato e ledono profondamente l’immagine del Made in Italy agroalimentare.
Codici Ambiente è impegnata attivamente nella difesa della filiera agroalimentare, con particolare attenzione all’olio d’oliva, alimento cardine della dieta mediterranea e simbolo identitario dei territori italiani.
L’associazione contrasta la diffusione di olio contraffatto o adulterato e promuove inoltre la valorizzazione della filiera sana e sostenibile, sostenendo i produttori locali che operano nel rispetto dell’ambiente e delle regole. Difendere l’olio autentico significa proteggere il lavoro agricolo, preservare la biodiversità e garantire un prodotto sicuro sulle tavole.
A seguito della notizia, Codici Ambiente ha presentato un esposto all’Autorità Giudiziaria per perseguire i responsabili delle condotte illecite. Nell'ambito delle attività di contrasto alle frodi alimentari l’associazione si configura come presidio di legalità e qualità, riconosciuta come persona offesa dal reato in procedimenti penali aventi come oggetto la contraffazione nella produzione e vendita dell'olio d'oliva pendenti presso i Tribunali di Palermo e Lecce.
Codici Ambiente continuerà a vigilare affinché l’olio extravergine d’oliva resti un simbolo di autenticità, sicurezza e tradizione.




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