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Energie rinnovabili: CODICI AMBIENTE scrive ai Ministeri e chiede l’immediata emanazione del decreto sulle aree idonee

  • 29 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

L’associazione Codici Ambiente ha inviato una formale nota al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, al Ministero della Cultura e al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, sollecitando l’emanazione urgente del decreto definitivo recante i criteri oggettivi per l’individuazione delle aree idonee e non idonee all’installazione di impianti da fonti di energia rinnovabile.

L’iniziativa nasce a seguito della sentenza del TAR Lazio del 13 maggio 2025, che ha annullato parzialmente il decreto ministeriale del 21 giugno 2024 sulle aree idonee, rilevando la carenza di criteri oggettivi, omogenei e tecnicamente definiti e imponendo alle Amministrazioni resistenti di rieditare tali criteri  nel rispetto dei principi costituzionali di tutela dell’ambiente, del paesaggio e della leale collaborazione con le Regioni.

«Ad oggi – dichiara il presidente di Codici Ambiente, Giovanni Crimi – non risulta emanato il decreto idoneo a colmare questo vuoto normativo. L’assenza di regole nazionali chiare e uniformi rischia di produrre un quadro disomogeneo sul territorio, con autorizzazioni frammentarie, incremento del contenzioso e una tutela insufficiente di aree di particolare valore ambientale, paesaggistico, storico e agricolo».

Codici Ambiente ribadisce che la transizione energetica è un obiettivo fondamentale, ma deve avvenire nel rispetto del territorio, del paesaggio e dei beni culturali, evitando approcci emergenziali o deregolatori che possano compromettere in modo irreversibile il patrimonio ambientale nazionale.

Con la nota inviata ai Ministeri, l’Associazione chiede in particolare al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica di procedere con urgenza all’emanazione del decreto,   in attuazione della pronuncia del TAR Lazio e degli articoli 9 e 117 della Costituzione, garantendo criteri tecnici, oggettivi e uniformi su scala nazionale.

Codici Ambiente inoltre invita  le amministrazioni regionali a garantire il coivolgimento concreto ed effettivo  degli Enti locali  nella individuazione  delle superfici idonee e non idonee e  gli stessi Comuni  a trattare  la questione  delle fonti  di energia rinnovabile  in sede di  redazione  dei nuovi piani urbanistici generali  introducendo  i necessari vincoli  ambientali  e paesaggistici in sinergia  con le Regioni e le Sovrintendenze.   

 

Roma lì 23.12.2025

Codici Ambiente

Il presidente - avv. Giovanni Crimi

 
 
 

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